La sicurezza delle automobili è all'età della pietra. Non stiamo parlando di protezione degli occupanti in caso d'incidente, ma di sicurezza informatica, questa relegata nelle mani di persone che si definiscono esperti ma non lo sono.
Così accade che aprire e avviare un'automobile, in una manciata di secondi, senza avere la chiave e senza neppure doversi scomodare a rompre il vetro sia piuttosto facile, sono più che sufficienti qualche filo eun microcomputer da una decina di euro nascosto in un decive qualsiasi, da un Gameboy a una cassa bLuetooth, passando per un vecchio telefono come un Nokia 3310. Niente di più.
Ma come è possibile tutto questo?
Sono svariati i metodi che i ladri usano per rubare in pochi istanti un'auto moderna, praticamente di qualsiasi marchio.
Uno dei più diffusi è legato all'utilizzo delle chiavi con trasponder, cosidetti sistemi keyless che consentono di aprire e avviare la macchina senza dover utilizzare le serrature fisiche.
La triste realtà è che , in un modo o nell'altro, quando si parla di tecnologia, i ladri hanno il coltello dalla parte del manico.
Ogni modello ha la sua falla nella sicurezza: dalle frequenze radio degli asiatici ai fari e ai radar di quelli europei, fino ad arrivare ai sistemi di connessione con gli smartphone, come nel caso della Tesla, che però ha risolto il problema in un modo tanto semplice quanto ingegnoso: per avviare la macchina, infatti, i clienti possono impostare una password o un pin.
Alle nuove tecnologie viene attribuito il 33% di tutti i furti di sutomobili. Sono anche la principale causa del "trend in forte crescita dei furti parziali", ossia la sottrazione i singole parti del veicolo parcheggiato.
Spesso i ladri hanno vita facile a superare qualsiasi barriera e a entrare all'interno dell'abitacolo per smontare volante, l'infotainment o persino l'intero cruscotto.
I furti parziali non devono sorprendere più i tanto, perchè sottrarre un particolare componente è oggi più remunerativo.
Che cosa cercano i ladri?
Spesso specifici microprocessori oppure circuiti integrati, ma nella maggior parte dei casi la loro attenzione si concentra sull'oro, sul platinoo, nel caso di macchine elettriche, sil litio elle batterie.
D'altro canto, le automobili di oggi, e ancora di più quelle di domani, sono una vera e propria miniera su quattro ruote.